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Cosa fare a San Salvario: guida alla scoperta del quartiere

Cosa fare a San Salvario: guida alla scoperta del quartiere

Sulla sponda sinistra del Po, il quartiere di San Salvario è passato da essere un quartiere pericoloso e poco raccomandabile solo una ventina di anni fa, a consacrarsi uno dei quartieri più trendy della città, fulcro della movida torinese. Nonostante altri quartieri stiano tentando di prendere il podio, San Salvario è la meta perfetta per bere qualcosa con gli amici o mangiare in uno dei locali torinesi più cool. Ma San Salvario non è solo giovani in cerca del cocktail più buono e chiacchiere nottambule fino alle prime luci dell'alba, San Salvario è anche un quartiere multietnico, multiculturale e storico: ricco di verde, Chiese e Sinagoghe, portoni incantati, Università rinomate. Andiamo a scoprirlo meglio.

Stretto tra il Po e la linea ferroviaria, tra Corso Bramante e Corso Vittorio Emanuele II, il quartiere di San Salvario è uno scrigno di tesori, da scoprire tutti, sia che siate visitatori di passaggio sia che siate torinesi DOC.

 

Quartiere di San Salvario: un po' di storia

La storia del quartiere inizia presumibilmente intorno alla seconda metà dell'Ottocento, quando con un nuovo piano regolatore San Salvario, fino ad allora fuori dalle mura della città e poco edificato, si riempie di chiese, botteghe e persone che lo scelgono come residenza. Quando poi, nel 1860, viene costruita la stazione Torino Porta Nuova, il quartiere si popola della piccola e media borghesia, ma anche persone della classe operaia.

 

Cosa vedere a San Salvario


Orto Botanico

La tappa imperdibile di questo quartiere è lui, l'Orto Botanico, inglobato all'interno del Parco del Valentino e vicinissimo al Castello omonimo. Voluto fortemente da Vittorio Amedeo II, fu costruito nel 1729 come Regio Orto Botanico e con scopi didattici, di ricerca scentifica e studio. Composto da due piccole serre, un boschetto, un alpineto e un giardino, l'Orto Botanico è stato completamente ristrutturato e riaperto al pubblico nel 1995. Oggi fa parte del Dipartimento di Biologia ma è visitabile e godibile da chiunque ne fosse interessato.  

Dove si trova: Viale Mattioli, 25

 

Cosa fare a San Salvario: guida alla scoperta del quartiere

Cosa fare a San Salvario: una visita all'Orto Botanico

 

Parco del Valentino e Castello

Con i suoi 550.000 mq il Parco del Valentino è il polmone verde di Torino e uno dei parchi più amati e frequentati dai cittadini, che lo scelgono quotidianamente per correre, passeggiare, esplorarlo in bicicletta o in risciò e durante il weekend soprattutto per organizzare un picnic e qualche ora all'aria aperta. Tra le tappe da non perdere: il Borgo Medievale, il Giardino roccioso e la Fontana dei Dodici Mesi.
Il Castello del Valentino oggi ospita la Facoltà di Architettura ed è Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, ma in passato è stata una splendida villa fluviale del Cinquecento, che ha ospitato, tra gli altri, Emanuele Filiberto e Cristina di Francia.

Dove: Corso Massimo d'Azeglio

 

Mercato di Piazza Madama Cristina

Colorato e chiassoso come tutti i mercati di Torino, il Mercato di Piazza Madama Cristina affaccia su una serie di botteghe e negozietti interessanti. È il benvenuto nel quartiere, se arrivate da Corso Vittorio Emanuele II ed essendo coperto è la meta ideale durante l'eterna pioggia autunnale o gli improvvisi e fulminei acquazzoni estivi.
Una volta al mese la stessa piazza ospita San Salvario Emporium, un centinaio di artisti e artigiani provenienti da tutta Italia per far conoscere e vendere i loro prodotti unici.

Dove: Piazza Madama Cristina

 

Sinagoga

L'edificio più particolare che svetta dal cuore di San Salvario è la Sinagoga, in stile neomoresco, con torrioni, cupole e pietroni a vista. Costruita nel 1884, riuscì a sopravvivere anche ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1942, in cui vennero danneggiati solo alcuni elementi interni, poi ristrutturati. Oggi è visitabile su prenotazione.

Dove: Piazzetta Primo Levi, 12

 

Museo di Cesare Lombroso

Fondato nel 1876 a Torino dallo stesso Cesare Lombroso, medico e antropologo controverso, il Museo omonimo ospita documenti, disegni, fotografie, corpi di reato, realizzate da internati nei manicomi e nelle carceri. Un museo consigliato a chi è incuriosito dal mondo della psicologia criminale e della devianza.

CONSIGLIO: nella stessa sede e con lo stesso biglietto, sono visitabili anche il Museo della Frutta e il Museo di Anatomia Umana, non perdeteveli.

Dove: Via Pietro Giuria, 15

 

25 Verde

Una vera e propria foresta abitabile, 25 Verde è una casa a tutti gli effetti, ma ha l'aspetto di un bosco. Visitabile in occasione di alcune aperture straordinarie, 25 Verde ha una struttura in acciaio e verde: sono tantissime le piante e gli alberi presenti, a rappresentare una natura rigogliosa e lussureggiante.

Dove: Via Chiabrera 25

Cosa fare a San Salvario: visitare la casa albero, il 25 Verde.

 

Portone del Melograno

Esempio iconico dello stile Liberty che tra portoni e palazzi inonda e abbellisce Torino, il Portone del Melograno è una chicca del quartiere di San Salvario. Raffinato e scenografico, è forse uno dei più bei portoni presenti in città: completamente in ferro battuto, rappresenta due alberi di melograno che si intrecciano l'uno con l'altro. È stato creato nel 1907 dall’architetto Pietro Fenoglio.

Dove: Via Giovanni Argentero 4

 

Cosa vedere in San Salvario: ammirare il Portone del Melograno iconico esempio dello stile Liberty

 

 

Quartiere di San Salvario: Dove andare per immergersi nella movida

Sono Via Sant'Anselmo, Via Belfiore, Largo Saluzzo e Via Giuseppe Baretti i posti da segnare e frequentare se si è in cerca della movida di San Salvario. Colme di locali in cui bere qualcosa dopo cena, fare aperitivo o provare una cucina straniera, queste vie sono popolate tutti i giorni della settimana, fino alle prime luci dell'alba. Durante il weekend sono decisamente caotiche, ma state pur certi che in qualsiasi giorno della settimana troverete la vera movida.  

 

Cinque indirizzi gustosi a San Salvario

 

Mara dei Boschi, per un gelato con i fiocchi

Quasi ogni torinese ha scelto, almeno una volta, i gusti del gelato leggendoli direttamente dalla parete lavagnata di Mara dei Boschi. Lanciatevi negli abbinamenti più particolari, non rimarrete delusi. E provate anche il marotto, i gianduiotti freddi senza latte, con solo nocciola e cioccolato: una vera libidine di gusto!

Dove: Via Claudio Luigi Berthollet, 30

 

Cosa fare a San Salvario: gustare un gelato da Mara dei Boschi

 

Birrificio delle Officine Ferroviarie, per un panino indimenticabile

Questo è l'indirizzo che fa per voi, se volete un panino e patatine fritte anche a notte inoltrata. Aperto fino a tardi tutti i giorni della settimana, le Officine Ferroviarie è un must un po' underground. Con un piano sotterraneo che spesso ospita concerti e una bella terrazza direttamente sulla ferrovia, usufruibile anche in inverno. Birre artigianali e cibo da pub americano, all'interno sono tantissimi i richiami al mondo ferroviario.

Dove: Corso Germano Sommeiller, 12


Orso Laboratorio, per il caffè che non conoscete ancora

Un po' nascosto, proprio di fronte al coloratissimo mercato coperto di Piazza Madama Cristina, Orso Laboratorio è un luogo in cui imparare a conoscere il caffè e la sua storia, perché qui la preparazione del caffè è una vera arte.  

Dove: Via Claudio Luigi Berthollet, 30h


Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam

Una vera chicca nel cuore di San Salvario, che ospita il Consolato del Vietnam, con la sua biblioteca incantevole e un gradevole giardino nascosto dalla vegetazione, che nelle sere d'estate si riempie di lucine e cocktail.
Curiosità: qui è possibile richiedere il visto per il Vietnam, per motivi turistici.

Dove: Via Federico Campana, 24

 

Cosa fare a San Salvario: fare un aperitivo al Consolato della Repubblica Socialista

 

Bicierin, ciclofficina con cucina

Se siete anche voi tra quelli che, da quando hanno inforcato la bici per la prima volta - senza rotelle - non l'hanno più lasciata, allora Bicierin è il posto perfetto per voi, e per fare la conoscenza di altri appassionati a due ruote. Una ciclo-officina dove portare la vostra bici a riparare, ma allo stesso tempo un bar e una caffetteria, l'indirizzo giusto per fare un aperitivo la sera o il brunch la domenica. L'ambiente è ricco di richiami al mondo della bicicletta, vero fulcro dell'arredamento.
Curiosità: tanti dei prodotti sono a km 0 e il giovedì è il giorno della musica dal vivo.

Dove: Via Principe Tommaso, 26/G

 

Dove andare per vedere San Salvario dall'alto

C'è un'unica destinazione da non perdere, per vedere San Salvario da una prospettiva insolita, mangiando a pochissimi passi dalla Sinagoga.

Eria è l'indirizzo giusto per tuffarsi in deliziose tapas e piatti originali, mangiando in una bella terrazza un po' nascosta, tra i tetti del quartiere. Per aggiudicarvi un tavolino in posizione panoramica, vi consiglio di prenotare, anche in settimana.

Dove: Via S. Pio V, 11

 

 

  SCRITTO DA: Elisa Midelio, Viaggiare con Serendipità

 

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