Le Residenze Sabaude di Torino Passa al contenuto principale

Le Residenze Sabaude nel cuore di Torino

Le residenze reali nel centro di Torino della famiglia Savoia

Residenze Sabaude, Torino

È il 1562 quando per volere di Emanuele Filiberto la capitale del Ducato di Savoia viene spostata da Chambéry a Torino, è da quel momento che su Torino si accendono i riflettori della regalità e dell’eleganza più estrema. Per essere all’altezza del ruolo, i Reali adornano e abbelliscono la città e i suoi dintorni con castelli, residenze, giardini, palazzi che prenderanno il nome di Corona di Delizie e che nel Seicento raggiungeranno il culmine dello splendore. L’obiettivo era imporre Torino come forte e regale capitale dell’Europa, ma anche costruire sontuosi edifici in grado di ospitare i Reali in città durante l’anno o appena fuori città, mete perfette per trascorrere i mesi di villeggiatura. Fu così che le Residenze Sabaude di Torino divennero il simbolo della potenza e della vita di corte di Casa Savoia. Ancora oggi sono amatissime dai torinesi e imperdibili per i turisti. Certa che troverete la vostra preferita, perché c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ecco alcune Residenze Sabaude proprio a Torino.

 

Residenze Sabaude Patrimonio UNESCO, patrimonio di tutti

 

Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1997, le Residenze Sabaude di Torino sono in tutto ventidue e si dividono tra centro città e dintorni di Torino. Le più lontane sono raggiungibili in circa un’ora di auto e indubbiamente bellissime, ma se ci concentrassimo anche solo su quelle più vicine al centro città, ce ne sarebbero già tantissime da visitare. In un itinerario a Torino, anche solo di un fine settimana, cercate di includerne almeno una, per capire da dove proviene la regalità torinese e per fare un tuffo nella vita di corte, tra arazzi, drappeggi, abiti sontuosi, banchetti e arredi provenienti da tutto il mondo.

 

Scoprire le Residenze Sabaude in bicicletta

 

La Corona di Delizie è inserita nel progetto territoriale Corona Verde, che interessa l’area metropolitana e la collina di Torino, arrivando a coinvolgere fino a 93 comuni che circondano la città. Lo scopo è quello di creare un fil rouge tra residenze e parchi cittadini, ma anche fiumi e aree rurali pressoché intatte.

È stato così pensato un percorso cicloturistico in grado di collegare tra loro le Residenze Sabaude in bicicletta, chiamato Corona di Delizie in Bicicletta: un anello di oltre 90 km di ciclopiste, ciclostrade e strade rurali. L’anello, percorribile a piedi, in mountain bike o city bike, attraversa i più bei paesaggi fluviali, agricoli e storici intorno a Torino.

L’itinerario è percorribile da chiunque in autonomia, utilizzando l’app Corona in bici, scaricabile gratuitamente e fruibile da tablet e cellulare. Per ora l’applicazione, finanziata dalla Regione Piemonte, riguarda la sola zona ovest di Torino, dal Castello di Rivoli alla Reggia di Venaria Reale, passando per i comuni di Rivoli, Alpignano, Pianezza, Druento, Collegno, Grugliasco, Venaria.

 

Le Residenze Sabaude di Torino, Castello del Valentino

Residenze Sabaude di Torino: scoprire le residenze in bicicletta

 

 

Villa della Regina, la Residenza Sabauda delle donne


In questo nostro viaggio tra le Residenze Sabaude di Torino non possiamo non cominciare dall’elegantissima e sontuosa Villa della Regina, forse una delle più apprezzate dai locali, perché offre una bella vista dall’alto di Torino, con la Mole al centro e perché, nonostante la sua incredibile vicinanza al centro cittadino, essendo già in collina, è immersa tutto intorno in un paesaggio bucolico fatto di verde e vigneti.

Fatta costruire da Cardinal Maurizio, grande intellettuale che alla matura età di 50 anni sposò la giovanissima nipote Ludovica, proprio per sanare qualche conflitto familiare come capitava spesso all’epoca, con la morte di quest’ultimo la Villa passò nelle mani della moglie e proseguì il suo destino di appartenenza a grandi personalità femminili: reali, sovrane, regine, principesse.

Dopo Ludovica la Villa passò nelle mani di Polissena d’Assia, seconda moglie di Carlo Emanuele III, poi fu la volta di Anna Maria d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II e dopo il breve periodo in cui fu occupata dai francesi, ritornò nelle mani dei Savoia.

Nel 1869 divenne l’Istituto Nazionale delle Figlie degli Ufficiali, una scuola per bambine rimaste orfane di genitori. È così che le stanze che avevano ospitato nobildonne e banchetti di corte diventarono luoghi tutti al femminile in cui giocare, imparare a cucire e suonare strumenti musicali.

Con i conflitti mondiali Villa della Regina andò incontro a un lento e insaziabile abbandono, più volte bombardata, oggetto di numerosi furti, avvolta dalla vegetazione che cresceva incessantemente. Fu nel 1994 che il Ministero dei Beni Culturali decise di iniziare un lento e dispendioso lavoro di recupero, e dopo oltre dieci anni di incessanti lavori, nel 2006, Villa della Regina risorse, ritornando agli antichi splendori. Anche Vigna della Regina, proprio nei pressi dei giardini, è stata recuperata dall’Azienda Balbiano e oggi produce un ottimo Freisa.

Gli interni di Villa della Regina sono eleganti e particolareggiati, con specchi, affreschi e pitture con la tecnica del trompe l’oeil. I giardini sono invece un tripudio di geometrie e fontane, imperdibili soprattutto nella stagione autunnale.

 

Indirizzo: Strada Comunale Santa Margherita, 79

 

Le Residenze Sabaude di Torino, Villa della Regina

Residenze Sabaude vicino Torino: Villa della Regina, la residenza delle donne

 

 

Castello del Valentino, oggi sede della Facoltà di Architettura

 

Nel cuore del polmone verde di Torino, il Parco del Valentino, svetta il Castello omonimo, proprio accanto al bellissimo Orto Botanico della città. Residenza fluviale nel Cinquecento, il Castello del Valentino conobbe il massimo splendore durante il regno di Cristina di Francia, che lo scelse come palazzo di rappresentanza. Visto da un lato o dall’altro del fiume Po il Castello del Valentino appare esteticamente con due facciate diversissime: la bianca ed elegante facciata ammirabile da Corso Massimo e la facciata scura, di mattoni in cotto visibile dalla parte opposta, ancora più imponente se osservata dall’altra parte del fiume Po.

È possibile visitare gli interni tre sabati al mese, con visita guidata. A differenza di altre Residenze Sabaude oggi tramutate principalmente a musei, il Castello del Valentino è oggi sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.

 

Indirizzo: Viale Mattioli, 39

 

Le Residenze Sabaude di Torino, Castello del Valentino

Residenze Sabaude di Torino: Castello del Valentino, oggi sede della Facoltà di Archittettura

 

 

Palazzo Carignano, dove nacque il primo Re d’Italia

 

Spostiamoci ora nella pedonale Piazza Carignano, un involucro confettato in cui il tempo sembra essersi fermato, attraverso cui non ci stupiremmo di vedere una carrozza correre via, sulla scia del tempo. Palazzo Carignano ha visto nascere Carlo Alberto e il primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II. È uno dei più affascinanti palazzi del Seicento italiano, con la sua facciata morbida e dalle linee sinuose.

Oggi Palazzo Carignano ospita al piano nobile il Museo del Risorgimento e al piano terreno gli Appartamenti dei Principi di Carignano, riaperti al pubblico dopo una serie di lavori conclusi nel 2011.

Fate qualche passo ancora, più verso il centro, tanto la nostra ultima tappa sarà proprio Piazza Castello e sulla destra vedrete la Libreria Internazionale Luxemburg, giudicata come una delle librerie più belle al mondo. Anche un salto qui è da fare.

 

Indirizzo: Via Accademia delle Scienze, 5

 

Le Residenze Sabaude di Torino, Palazzo Carignano

Residenze Sabaude vicino Torino: Palazzo Carignano, dove nacque il primo Re d’Italia

 

Le Residenze Sabaude di Torino che affacciano su Piazza Castello sono tantissime, forse è proprio perché è qui il centro nevralgico della città, ieri come oggi.

 

 

Palazzo Reale, l’imponenza della Famiglia Savoia

 

Aulico e di un bianco accecante, soprattutto nelle giornate di sole, Palazzo Reale di Torino non ha nulla da invidiare ad altri magnifici palazzi imperiali sparsi per l’Europa. Dietro a un bellissimo cancello, che prima del 1800 non esisteva, c’è una delle Residenze Sabaude più solenni. Lo scopo dei Savoia era quello di rendere questo palazzo all’altezza delle regge che stavano via via facendo capolino in altri Paesi in Europa; per questo motivo vennero impegnati numerosi architetti e Palazzo Reale vide numerose fasi di ristrutturazione e diversi ampliamenti nel corso dei secoli.

Gli interni di Palazzo Reale sono un susseguirsi di sfarzo accecante, camere da letto in stile barocco, oro e pietre preziose. Oggi qui sono ospitati i Musei Reali di Torino e durante la vostra visita non possono mancare anche la Biblioteca Reale, considerata una delle più importanti istituzioni culturali di Torino, l’Armeria Reale, che raccoglie pezzi unici di armi e armature storiche, il Museo Archeologico e la Galleria Sabauda con numerose opere e reperti, Palazzo Chiablese che ospita le mostre temporanee dei Musei Reali e i magnifici e magnificenti Giardini Reali. L’Armeria Reale e il Palazzo Chiablese sono anche loro Residenze Sabaude iscritte tra i Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

 

Indirizzo: Piazzetta Reale, 1

 

Le Residenze Sabaude di Torino, Palazzo Reale

Residenze Sabaude vicino Torino: Palazzo Reale, l'imponenza della Famiglia Savoia

 

 

Palazzo Madama, ecco perché si chiama Piazza Castello

 

È stato proprio Palazzo Madama, che un tempo era definito il Castello e ospitava la famiglia Reale, a dare il nome all’omonima piazza. Una Residenza Sabauda che mostra due facciate completamente diverse: se la facciata su Piazza Castello, opera di Filippo Juvarra, è elegante e barocca, la facciata verso Piazza Vittorio Veneto ha l’aspetto di un maniero medievale.

Perché l’appellativo Madama? Perché il Palazzo fu molto amato da due importanti figure femminili, Maria Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia. Fu proprio grazie a quest’ultima che Palazzo Madama assunse le linee gentili, femminili ed eleganti che ancora oggi possiamo ammirare, come l’incredibile e scenografico scalone a doppia rampa.

Salite all’ultimo piano e affacciatevi per un’altra bella vista di Torino dall’alto: da una parte il bianco accecante di Palazzo Reale, dall’altro uno degli angoli cittadini più vivi e in fermento.

 

Indirizzo: Piazza Castello

 

 

Le Residenze Sabaude di Torino, Palazzo Madama

Residenze Sabaude vicino Torino: Palazzo Madama, un tempo definito il Castello

 

 

 

  SCRITTO DA: Elisa Midelio, Viaggiare con Serendipità

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