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Weekend a Torino: cosa visitare in due giorni nella capitale sabauda

Weekend a Torino cosa vedere

Lo dirò subito, a scanso di equivoci: nessuna città dovrebbe essere visitata in soli due giorni. Torino, soprattutto. A differenza di quello che si possa pensare, la capitale sabauda per eccellenza è una città ricchissima di musei, piazze in cui semplicemente perdere tempo, portici da amare per una passeggiata, soprattutto quando piove, caffè storici da provare, fontane uniche in cui abbeverarsi. Non parliamo dei suoi dintorni, poi. Allontanandosi a solo un’oretta da Torino possiamo raggiungere colline colmi di vigneti, borghi alpini, laghi di montagna, Sacre e Chiese sconsacrate, monti, e arrivare quasi al mare. Un weekend a Torino è poco, è vero, ma se vi armate di voglia di esplorare, potrete vedere tantissimo.     
Certa che poi, avrete voglia di ritornare...

 

Weekend a Torino: come organizzare un itinerario a Torino di due giorni

 

Per organizzare un weekend a Torino per la prima volta, ma non soffermarvi solo sul centro, vi consiglio di organizzarvi così: dedicare un giorno all’elegante e sontuoso centro della città, tra palazzi signorili, piazze galanti e nobili portici e il secondo giorno per fare una piccola escursione, appena fuori città.

 

Primo giorno a Torino

Weekend a Torino: gli imprescindibili

 

Partiamo da loro, gli imprescindibili alla visita, quelli che “non potete andare via senza” aver visitato: le tappe che non possono mancare in una prima volta a Torino.

 

Il Museo Egizio

Se non lui, chi? Se non qui, dove? Il Museo Egizio di Torino non è solo il museo sull’antico Egitto più antico al mondo, ma è anche il più importante per quantità e qualità di reperti, secondo solo a quello situato a Il Cairo. Completamente restaurato e riaperto al pubblico nell’Aprile 2015, saprà incuriosire i visitatori e ammaliare i più piccoli: un’esperienza indimenticabile per le famiglie.

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Weekend a Torino: cosa visitare in due giorni

Weekend a Torino: il Museo Egizio

Il Museo Nazionale del Cinema

Forse uno dei musei di Torino più apprezzati dai torinesi, in uno dei luoghi più particolari in cui allestire un museo: la Mole Antonelliana, simbolo di Torino e impareggiabile icona dello skyline torinese. Un’esposizione ricchissima, un museo interattivo e un ascensore trasparente che vi porterà in vetta: al vostro cospetto una delle viste più sensazionali di Torino dall’alto. Le vedete le Alpi, laggiù?
Siete tornati a casa e avete già nostalgia della Mole? Bene, ho il film che fa per voi; Dopo Mezzanotte (2004), interamente girato nel Museo Nazionale del Cinema con protagonista proprio il custode di questo gioiello in città, saprà conquistarvi.

 

Le piazze

Sulle piazze di Torino potremmo scrivere interi volumi, e non essere mai totalmente esaurienti. Sono ampie, sono eleganti, sono l’anima della città. Sono state calpestate da chi ha fatto la Storia, racchiudono i cori di gioia di quando abbiamo vinto i Mondiali, hanno seppellito, ma ci sono ancora, le sconfitte. Le piazze di Torino racchiudono l’essenza di questa città il più delle volte non capita, sono magiche come le bolle di sapone di un giocoliere. Le piazze di Torino sono imperdibili: la mastodontica Piazza Vittorio Veneto, il crocevia di Piazza Castello, la sconosciuta Piazza Carlo Emanuele II, che i torinesi conoscono solo come Piazza Carlina, la pomposa Piazza San Carlo, la piccola Piazzetta Corpus Domini, la storica Piazza Carignano, la parigina Piazzetta IV Marzo, la piazza fronte stazione Porta Nuova, Piazza Carlo Felice.

 

I portici

Seconda solo a Bologna, la città di Torino conta ben 18 chilometri di portici. Rinfrescanti, scenografici, indispensabili nelle giornate di pioggia. Se pensiamo ai portici torinesi, la mente vola subito su via Po, lunga via con portici in entrambi i sensi, che collega Piazza Castello a Piazza Vittorio Veneto. I portici di via Po custodiscono bancarelle di libri caratteristiche, librerie indipendenti tra le più belle della città, mazzi di fiori freschi in vendita, caffè storici e Chiese magnifiche. I portici di questa via vennero fatti costruire nel 1720 da re Vittorio Amedeo II di Savoia. Un secolo più tardi, poi, Vittorio Emanuele I di Savoia fece aggiungere i passaggi pedonali, in modo che il sovrano e la corte potessero raggiungere la Chiesa Gran Madre di Dio, partendo da Palazzo Reale, senza bagnarsi in caso di pioggia. Ora, se non avete l’ombrello, sapete da che parte stare.

 

Le gallerie

Luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, in cui ci si sente un po’ a Parigi, un po’ nell’Ottocento, o forse proprio a Parigi nell’Ottocento. Le gallerie a Torino sono tre: le più famose, Galleria Subalpina e Galleria San Federico, che ospitano due cinema storici della città, rispettivamente il Cinema Romano e il Cinema Lux, e la Galleria Umberto I, a pochi passi dal Mercato di Porta Palazzo, legata alla storia dell’antica sede dell’Ospedale Mauriziano. Una cosa che hanno in comune tutte e tre queste gallerie è che sono state utilizzate come set cinematografici: appena messo piede, capirete il perché.

 

Weekend a Torino: la Galleria Subalpina

Il Parco del Valentino

Torino vanta numerosi e variegati parchi, in cui correre o fare sport, andare in bicicletta, passeggiare, organizzare un picnic, leggere un bel romanzo. Se avete un solo giorno a disposizione, vi consiglio di andare al Parco del Valentino, raggiungibile a piedi costeggiando la passeggiata lungo il Po, da Piazza Vittorio Veneto, in direzione Murazzi. All’interno del Parco del Valentino troverete il Castello del Valentino, Patrimonio UNESCO, accanto all’Orto Botanico della città. Da non perdere, anche la Fontana dei Dodici Mesi, circondata da un alone leggendario e di mistero, è abbellita da dodici statue, raffiguranti i mesi dell’anno e il Borgo Medioevale.

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Weekend a Torino: gli insoliti

Quasi mai inserite in un weekend alla scoperta di Torino, gli insoliti sono le cose da non perdere per rendere un po’ più personalizzato il vostro viaggio, il di più, che vi farà scoprire lati inediti di Torino.

 

The Number 6

A pochi passi da Piazza San Carlo, al numero civico 6 di via Alfieri, ecco a voi la casa più bella del mondo. The Number 6, nel palazzo Valperga Galleani di Canelli di Barbaresco è la miglior ristrutturazione del 2015, secondo Archdaily, il sito di architettura più famoso al mondo. Imperdibile sul far della sera, con le sue romantiche luci.

 

Villa della Regina

Un gioiello barocco abbarbicato sulla collina di Torino, dietro la Chiesa Gran Madre. Dopo un periodo di trascuratezza e lunghi lavori di recupero, di cui una parte tuttora in atto, Villa della Regina ha riaperto al pubblico e alla città. Potete raggiungerla a piedi, oltrepassando il ponte Vittorio Emanuele I e camminare in salita verso la collina. Non trascurate la visita degli interni, splendidamente decorati con la tecnica del trompe-l’oeil e i giardini, compresa la vigna cittadina, che produce ottimo freisa.
 

Weekend a Torino: cosa vedere

Weekend a Torino: Villa della Regina

Il palazzo con il piercing

Nella sontuosa e austera Torino, ecco che svetta senza vergogna alcuna, un palazzo con il piercing. L’opera d’arte moderna, degli anni Novanta e che doveva essere solo temporanea, si intitola in realtà Baci Rubati. Oggi per fortuna è ancora ammirabile: in piazzetta Corpus Domini troverete un angolo del palazzo “bucato” con il piercing, con gocce di sangue rosso e blu ( evidentemente reale ), che sgorgano dai lati, sui palazzi.

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La Fetta di polenta

Nei pressi del quartiere Vanchiglia, che in quanto a movida sta cercando di rubare la scena al quartiere di San Salvario, in via Giulia di Barolo 9, ecco una tappa alquanto insolita. Casa Scaccabarozzi, più comunemente conosciuta dai torinesi come la Fetta di polenta, è un edificio storico ( e uno dei più strambi ) della città. Costruito nella prima metà dell’Ottocento da Alessandro Antonelli, questo edificio di soli 4 metri e poco più da un lato, e a forma triangolare, venne poi chiamato come la moglie, Francesca Scaccabarozzi. La vista migliore sul palazzo è da via Giulia di Barolo o da Corso San Maurizio.

 

Secondo giorno a Torino

Il secondo giorno può essere quello dedicato a una piccola escursione all’esterno della città; dedicatevi a scoprire almeno una tra le Residenze Reali, inserite tra i patrimoni da salvaguardare dell’UNESCO dal 1997. Se non volete allontanarvi dal centro della città, potete optare per Palazzo Carignano, Musei Reali o Palazzo Madama. Nel caso in cui abbiate un mezzo vostro, potreste spingervi fuori dalla città, optando per le Residenze Reali più vicine; potreste scegliere tra Castello della Mandria, Castello di Rivoli, Castello di Caccia di Stupinigi o Reggia di Venaria Reale.

 

Weekend a Torino: cosa vedere

Weekend a Torino: Reggia di Venaria

Weekend a Torino: dove dormire

 

A pochi passi da uno dei polmoni verdi della città, il meraviglioso Parco del Valentino, vicino al Borgo Medioevale e al Castello, ma anche a uno dei quartieri in cui c’è la movida più sfrenata della città, nel quartiere di San Salvario, dormire al DUPARC Contemporary Suites può essere la scelta vincente, sia che siate in coppia sia in famiglia. Le camere spaziose, le Suites silenziose, la ricchissima colazione continentale e la possibilità di una SPA bollente in cui rilassarsi dopo una giornata intera passata a camminare per la città, sono il fiore all’occhiello.
Potete raggiungere il centro a piedi, con i mezzi pubblici o con le bici a noleggio fornite dalla struttura.

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      SCRITTO DA: Elisa Midelio, Viaggiare con Serendipità

 

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